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8月6日 MalarazzaTu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti... Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti... Un servo tempu fa rinta 'na chiazza, pregava Cristu in cruce e ci ricia: "Cristu, lu me patrune mi strapazza, mi tratta comu un cane pi la via, si pigghia tuttu cu la so' manazza, mancu la vita mia rici ch'è mia... Distruggila, Gesù, sta Malarazza! Distruggila, Gesù, fallo pi mmia! Sì..fallo pi mmia!" Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti... Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti... Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti... Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti... Ricordati che ogni persona ha una sua dignità, sogni, emozioni che la vita ci dà. C'è chi ancora per il potere ha venduto l'Anima, questo può distruggere ogni briciola di verità. C'è chi dice "Non mi va, non mi va, non mi va, se c'è chi domina, sgomina, insulta la mia umanità! Guerra chiama guerra! Lutto per la mia identità! Nonostante troppe troppe siano le difficoltà! Stato di calamità, suddito di società, schedato dalla realtà, schierato in cattività contro la meschinità, pronto anche a tutto (si sa), non credo all'immunità di chi sta sopra a guardare e alla mia gente che da menzogne e tranquillità solo per chi sta al di là di questo bel varietà! Presidente Marajà, oggi di servilità ma che vedi tutto spero non nell'al di là! Cristo me rispunne dalla croci: "Forse si so spezzate li to vrazza? Cu vole la giustizia si la fazza! Nisciun'ormai 'cchiù la farà pi ttia! Si tu si 'n'uomo e nun si testa pazza, ascolta bene sta sintenzia mia, ca iu 'nchiudatu in cruce nun saria s'avissi fattu ciò ca ricu a ttia... ca iu 'nchiudatu in cruce nun saria!" Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti... Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti... Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti... Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti... "Se 'nna stu munnu c'è la Malarazza, cu voli la giustizia si la fazza! Se 'nna stu munnu c'è la Malarazza, cu voli la giustizia si la fazza!" Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti... 7月26日 ER GATTO AVVELENATO
Io ve chiedo scusa prima de parlà, 7月12日 CiranoVenite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto, infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio. Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati, buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza; godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe. Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna. Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco! Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti, venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese. Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato; coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco! Ma quando sono solo con questo naso al piede che almeno di mezz' ora da sempre mi precede si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore che a me è quasi proibito il sogno di un amore; non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute, per colpa o per destino le donne le ho perdute e quando sento il peso d' essere sempre solo mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo, ma dentro di me sento che il grande amore esiste, amo senza peccato, amo, ma sono triste perchè Rossana è bella, siamo così diversi, a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi... Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita; se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso, le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali; tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti. Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco! Io tocco i miei nemici col naso e con la spada, ma in questa vita oggi non trovo più la strada. Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo, tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo: dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto dove non soffriremo e tutto sarà giusto. Non ridere, ti prego, di queste mie parole, io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole, ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora ed io non mi nascondo sotto la tua dimora perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano, se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano 7月10日 EdMdFDal castello stanotte uscirò, non avere paura di me
se ci sarai ti accarezzerò con le mani taglienti che ho.
La regina per me tu sarai, farò statue di ghiaccio per te e se ci sarai ti proteggerò con le mani che mai non avrò.
Ogni notte io scendo in città, ogni notte in cerca di te e la luna sa che ti ruberò a quell'uomo che cuore non ha.
Sono nato 200 anni fa e mio padre era buono con me, ma le mani mie si dimenticò e due forbici mi regalò.
E da allora io vivo così e la gente ha paura di me, ma nessuno sa che il mio cuore ha un taglio che mai finirà.
Ogni notte in cerca di te, ogni notte io scendo in città e la luna poi mi accompagnerà in un valzer che tempo non ha.
Dal castello stanotte uscirò, non aver paura perchè se tu lo vorrai ti accarezzerò con le mani taglienti che ho. 7月4日 Don Chisciotte[ Don Chisciotte ]
[ Sancho Panza ] [ Don Chisciotte ] 7月1日 !!!Ancora una volta ho dimenticato una delle cose + importanti che la vita ha cercato di farmi capire....SMETTILA di seguire l'istinto, di cercare di aiutare qualcuno, di dare l'anima per un altra persona, perchè tanto quando sarà il momento ognuno pensa per se! E' facile dimenticare le cose che ci fanno comodo...è il modo migliore per andare avanti, quand'è che me lo ricorderò??? Tanto sarà inutile perchè sarò sempre il solio coglione. 6月27日 .Chissà se è vero che la ruota gira per tutti. MI vien da pensare che a volte si ferma sempre nello stesso punto. Mi sembra di rivivere cose già successe, boh. difficile capire se devi cambiare qualcosa tu oppure è semplice sfiga. Fatto stà che si deve essere sempre pronti ricominciare da 0 nella vita. Passo facilmente da uno stato d'animo all'altro...spero mi ritorni presto la voglia e la forza di spaccare il mondo, prima che il mondo spacchi me. 6月21日 PenelopeIn mezzo alla traffico
rischiavi la vita …eri mezza disperata Ma i tuoi occhi mi hanno stregato …io mi sono innamorato Ti ho chiamato Penelope perché stai sempre a casa tu mi aspetti in silenzio e dopo mi fai le fusa… Penelope come sei bella con il pelo arruffato amore, come sei bella quando dormi sulla mia mano E ti parlo d’amore per ore… ore ed ore ti amo perché non parli ma capisci i miei tarli Se si potesse fare io ti porterei a ballare poi ti metterei la gonna e forse ti potrei sposare Penelope come sei bella con il pelo arruffato amore, come sei bella quando dormi sulla mia mano Penelope come sei bella amore, sei il mio destino Penelope come sei bella Penelope… facciamo un gattino? 6月17日 Smisurata preghiera[...] recitando un rosario come una malattia come una sfortuna come un'anestesia come un'abitudine per chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di speciale disperazione e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi per consegnare alla morte una goccia di splendore, di umanità, di verità [...] ricorda Signore questi servi disobbedienti F. De Andrè 6月5日 Brusco :)Vi dico ciò che non vi ho detto mai Per me voi siete sangue del mio sangue Per me voi siete tutti parte della mia vita Sapete dov’è che sto - Che ci sarò sangue del mio sangue E io vi tengo per mano – perché Per me voi siete tutti parte della mia vita Per me voi siete sangue del mio sangue 5月21日 ...de andrè...Amico fragile è nata così: quando ero ancora con la mia prima moglie, fui invitato una sera a Portobello di Gallura, dove m'ero fatto una casa nel '69, in uno di questi ghetti della costa nord sarda: d'estate arrivavano tutti, romani, milanesi... in questo parco residenziale, e m'invitavano la sera che per me finiva sempre col chiudersi puntualmente con la chitarra in mano. Una sera ho tentato di dire: "Perché piuttosto non parliamo di...". Era il periodo, ricordo, che Paolo VI se n'era venuto fuori con la faccenda - ripresa poi mi pare da quest'altro qui, della stessa pasta - degli esorcismi. Insomma dico: "Parliamo un po' di quello che sta succedendo in Italia..."; nemmeno per sogno, io dovevo suonare. Allora mi sono proprio rotto i coglioni, mi sono ubriacato sconciamente, ho insultato tutti, me ne sono tornato a casa e ho scritto Amico fragile. L'ho scritta da sbronzo, in un'unica notte. Ricordo che erano circa le otto del mattino, mia moglie mi cercava, non mi trovava né a letto né da nessun'altra parte: c'era infatti una specie di buco a casa nostra, che era poi una dispensa priva anche di mobili, dove m'ero rifugiato e mi hanno trovato lì che stavo finendo proprio questa canzone.
Evaporato in una nuvola rossa in una delle molte feritoie della notte con un bisogno d'attenzione e d'amore troppo, "Se mi vuoi bene piangi" per essere corrisposti, valeva la pena divertirvi le serate estive con un semplicissimo , "Mi ricordo" per osservarvi affittare un chilo d'erba ai contadini in pensione e alle loro donne e regalare a piene mani oceani ed altre ed altre onde ai marinai in servizio fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli senza rimpiangere la mia credulità; perché già dalla prima trincea ero più curioso di voi ero molto più curioso di voi. E poi sospeso tra i vostri "Come sta" meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci tipo "Come ti senti amico, amico fragile, se vuoi potrò occuparmi un'ora al mese di te" "Lo sa che io ho perduto due figli" "Signora lei è una donna piuttosto distratta" E ancora ucciso dalla vostra cortesia nell'ora in cui un mio sogno ballerina di seconda fila, agitava per chissà quale avvenire il suo presente di seni enormi e il suo cesareo fresco, pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra. E poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci, mi sentivo meno stanco di voi ero molto meno stanco di voi Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta fino a vederle spalancarsi la bocca Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli di parlare ancora male e ad alta voce di me Potevo barattare la mia chitarra e il suo elmo con una scatola di legno che dicesse perderemo Potevo chiedervi come si chiama il vostro cane il mio è un po' di tempo che si chiama Libero Potevo assumere un cannibale al giorno per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle Potevo attraversare litri e litri di corallo per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci. E mai che mi sia venuto in mente, di essere più ubriaco di voi di essere molto più ubriaco di voi 5月19日 ...a temi dispiace....
A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo Ad ogni mio respiro Quando ti guardo Dopo un giorno pieno di parole Senza che tu mi dica niente Tutto si fa chiaro A te che mi hai trovato All’ angolo coi pugni chiusi Con le mie spalle contro il muro Pronto a difendermi Con gli occhi bassi Stavo in fila Con i disillusi Tu mi hai raccolto come un gatto E mi hai portato con te A te io canto una canzone Perché non ho altro Niente di meglio da offrirti Di tutto quello che ho Prendi il mio tempo E la magia Che con un solo salto Ci fa volare dentro all’aria Come bollicine A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei giorni miei A te che sei il mio grande amore Ed il mio amore grande A te che hai preso la mia vita E ne hai fatto molto di più A te che hai dato senso al tempo Senza misurarlo A te che sei il mio amore grande Ed il mio grande amore A te che io Ti ho visto piangere nella mia mano Fragile che potevo ucciderti Stringendoti un po’ E poi ti ho visto Con la forza di un aeroplano Prendere in mano la tua vita E trascinarla in salvo A te che mi hai insegnato i sogni E l’arte dell’avventura A te che credi nel coraggio E anche nella paura A te che sei la miglior cosa Che mi sia successa A te che cambi tutti i giorni E resti sempre la stessa A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei A te che sei Essenzialmente sei Sostanza dei sogni miei Sostanza dei giorni miei A te che non ti piaci mai E sei una meraviglia Le forze della natura si concentrano in te Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano A te che sei l’unica amica Che io posso avere L’unico amore che vorrei Se io non ti avessi con me a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere, a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande, a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più, a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo, a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore, a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei... e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni... 5月17日 Hula
5月11日 V per VendettaUltimamente ho rivisto più volte questo film...mi piace sempre di più. Certo è un film quindi non la realtà ma guardandomi bene attorno mi chiedo...è così difficile che si possa avverare un futuro così? No, anzi è già successo e stiamo cominciando a dimenticarcelo ed è proprio per questo che si possono ricreare nuovi presupposti....La paura genera paura...
Alcuni vorranno togliere la sicura, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all'affermazione della verità. E la verità è che c'è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c'era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere a ciò. Com'è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole, non c'è che da guardarsi allo specchio. Io so perché l'avete fatto. So che avevate paura. E chi non ne avrebbe avuta? Guerre, terrore, malattie. C'era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi, ed il caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all'attuale Alto Cancelliere, Adam Sattler. Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso. Ieri sera ho cercato di porre fine a questo silenzio. Ieri sera io ho distrutto il vecchio Bailey, per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato. Più di quattrocento anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 Novembre. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l'equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive. Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 Novembre. Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco, ad un anno da questa notte, fuori alle porte del Parlamento, e insieme offriremo loro un 5 Novembre che non verrà mai più dimenticato. "" Sono nata a Nottingham nel 1985. Non ricordo molto dei miei primi anni, ma ricordo la pioggia.
Mia nonna aveva una fattoria a Totalbrook e mi diceva sempre che "Dio è nella pioggia". Superai l'esame di terza media ed entrai al liceo femminile. Fu a scuola che incontrai la mia prima ragazza: si chiamava Sarah. Furono i suoi polsi erano bellissimi. Pensavo che ci saremmo amate per sempre. Ricordo che il nostro insegnante ci disse che era una fase adolescenziale, che sarebbe passata crescendo. Per Sarah fu così, per me no. Nel 2002 mi innamorai di Christina. Quell'anno confessai la verità ai miei genitori. Non avrei potuto farlo senza Christy che mi teneva la mano. Mio padre ascoltava ma non mi guardava. Mi disse di andarmene e di non tornare mai più. Mia madre non disse niente, ma io avevo detto solo la verità, ero stata così egoista? Noi svendiamo la nostra onestà molto facilmente, ma in realtà è l'unica cosa che abbiamo, è il nostro ultimo piccolo spazio all'interno di quel centimetro siamo liberi.
Avevo sempre saputo cosa fare nella vita, e nel 2015 recitai nel mio primo film: "Le pianure di sale". Fu il ruolo più importante della mia vita, non per la mia carriera ma perché fu lì che incontrai Ruth. La prima volta che ci baciammo, capii che non avrei mai più voluto baciare altre labbra al di fuori delle sue.
Andammo a vivere insieme in un appartamentino a Londra. Lei coltivava le Scarlett Carson per me nel vaso sulla finestra e la nostra casa profumava sempre di rose. Furono gli anni più belli della mia vita. Ma la guerra in America divorò quasi tutto e alla fine arrivò a Londra. A quel punto non ci furono più rose per nessuno. Ricordo come cominciò a cambiare il significato delle parole. Parole poco comuni come fiancheggiatore e risanamento divennero spaventose mentre cose come Fuoco Norreno e gli articoli della fedeltà divennero potenti. Ricordo come diverso diventò pericoloso. Ancora non capisco perché ci odiano così tanto.
Presero Ruth mentre faceva la spesa. Non ho mai pianto tanto in vita mia. Non passò molto tempo prima che venissero a prendere anche me. Sembra strano che la mia vita debba finire in un posto così orribile, ma per tre anni ho avuto le rose e non ho chiesto scusa a nessuno. Morirò qui, tutto di me finirà, tutto, tranne quell'ultimo centimetro; un centimetro è piccolo, ed è fragile, ma è l'unica cosa al mondo che valga la pena di avere. Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo, non dobbiamo permettere che ce lo rubino. Spero che chiunque tu sia, almeno tu, possa fuggire da questo posto; spero che il mondo cambi e le cose vadano meglio ma quello che spero più di ogni altra cosa è che tu capisca cosa intendo quando dico che, anche se non ti conosco, anche se non ti conoscerò mai, anche se non riderò, e non piangerò con te, e non ti bacerò, mai; io ti amo, dal più profondo del cuore. Io ti amo. Valerie. ""
5月8日 ...lavoro...Buongiorno Italia, questo è un buongiorno storto sono il figlio di un operaio morto caduto dal porto ora è finito in sonno è morto dove era morto il mio caro nonno Buongiorno Italia chissà che bel mattino sono un operaio della TYSSEN di Torino finito nel rogo causati da un cerino non c'è un estintore che spenga il mio calore che nasce dal mio amore per mio figlio salvatore Buongiorno Italia, ti prego morte aspetta!!! sono un giovane che lavora qui a molfetta di anni ne ho venti di sogni centoventi voglio vivere la vita non mi dire che è finita!!! Sveglia ITALIA questa è una riflessione di morti sul lavoro ce ne sono un milione TREeOTTANTASETTE è la media nazionale un operaio morto è la nascita di un male. 5月4日 after...è facile sai 4月28日 28/04/2008IO NON TREMO! è solo un pò di me che se ne va...
ecco quello che più mi spaventa, crescendo si accumulano esperienze, si conoscono (e si perdono persone) che ti danno ognuno qualcosa, ma andando avanti a volte ho la sensazione di aver lasciato qualcosa. Magari saranno le piccole botte che la vita ti da. ti rendono più egoista, insensibile...freddo. Così come sei puoi andar bene a qualcuno ma accadrà sempre che qualcun altro ti vedrà con un occhio diverso, che ti faccia soffrire...
Nessuno è perfetto...e io non mi avvicino nemmeno. Però penso di essere riuscito a crescere come ritenevo giusto, ho sempre vissuto rispettando gli altri, aspettando il mio momento, coltivando le mie idee e resistendo a chi diceva che dovevo essere come gli altri, pensare come gli altri, vestirmi come gli altri, ascoltare la stessa musica...
Quello che osservavo con gli occhi da bambino ora è qui, davanti a me...è dura, più di quanto potessi immaginare, ma ce la stò mettendo tutta. Come dicevo prima ho paura di perdere parti di me...anche le piccole cose, ma tutto cambia in modo naturale e so che ancora oggi come qualche anno fa quando sento ancora parlare di RAZZE, quando sento bush parlare della guerra, quando sento Berlusconi aprire bocca, quando vedo un bambino con un mitra in mano, o quando ne vedo uno che ha subito gli effetti di una mina antiuomo, quando vedo un ingiustizia, quando vedo una persona prepotente...
Quando vedo questo e mille altre cose sento ancora la stessa RABBIA, la stessa INDIGNIAZIONE, la stessa voglia di reagire, di URLARE nel mio piccolo NO!!! Questo non è il migliore dei mondi possibile...
Ancora oggi quando sento bella ciao mi viene la pelle d'oca, e non per l'ideologia politica che c'è dietro...io schifo tutti i politici e i loro partiti. MI emoziono ancora perchè ripenso a cosa può fare un uomo quando considera un FRATELLO un altro uomo invece che una minaccia, perchè è uniti che si libera, quando qualcuno preferisce farsi ammazzare di botte o deportare piuttosto che chianare il capo e andare avanti come se niente fosse.
Penso ancora che possiamo essere liberi e felici solo se lo sono anche gli altri!!!
4月26日 requiem comunistaQualcuno era comunista perché era nato in Emilia. Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà… la mamma no. Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il Paradiso Terrestre. Qualcuno era comunista perché si sentiva solo. Qualcuno era comunista perché aveva avuto un’educazione troppo cattolica. Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche… lo esigevano tutti. Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto. Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto. Qualcuno era comunista perché prima era fascista. Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona. Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona. Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio. Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro. Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio. Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio. Qualcuno era comunista perché la borghesia il proletariato la lotta di classe. Facile no? Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopo domani sicuramente… Qualcuno era comunista perché “Viva Marx, viva Lenin, viva Mao Tse-Tung”. Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre. Qualcuno era comunista perché guardava sempre Rai Tre. Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione. Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto. Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini. Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il “materialismo dialettico” per il “Vangelo secondo Lenin”. Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri. Qualcuno era comunista nonostante ci fosse il grande Partito Comunista. Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi corrotti e mafiosi. Qualcuno era comunista perché piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera. Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista. Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia. Qualcuno credeva di essere comunista e forse era qualcos’altro. Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana. Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri. Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita. Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita. No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici. E ora? Anche ora ci si sente come in due: da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si è rattrappito. Due miserie in un corpo solo. 4月24日 nascondinoQuesta è una storiella che mi mandò una persona speciale che non scorderò mai...chissà, forse un giorno la riverò...
Il nascondiglio
Raccontano che un giorno si riunirono in un luogo della Terra tutti i sentimenti e le qualità degli uomini. Quando la Noia si fu presentata per la terza volta , la Pazzia come sempre un po’ folle, propose. “Giochiamo a nascondino?!” L’Interesse alzò un sopracciglio e la Curiosità, senza potersi contenere, chiese:”A nascondino….? Di che si tratta?” “E’ un gioco – spiegò la Pazzia – in cui io mi copro gli occhi e mi metto a contare fino a un milione mentre voi vi nascondete e, quando avrò terminato di contare, il primo di voi che scopro prende il mio posto per continuare il gioco!” L’Entusiasmo si mise a ballare accompagnato dall’Euforia. L’Allegria fece tanti salti che finì per convincere il Dubbio e persino l’Apatia alla quale non interessava mai niente….Però non tutti vollero giocare. La Verità preferì non nascondersi perché, se alla fine poi tutti la scoprono…..!La Superbia pensò che fosse un gioco molto sciocco (in realtà quello che le dava fastidio era che non fosse stata una sua idea!) e la Codardia preferì non arrischiarsi. “Uno…Due…Tre…..”cominciò a contare la Pazzia. La prima a nascondersi fu la Pigrizia che si lasciò cadere dietro la prima pietra che trovò sul percorso. La Fede volo in cielo e l’Invidia si nascose all’ombra del Trionfo che con le proprie forze era riuscito a salire sull’albero più alto. La Generosità quasi non riusciva a nascondersi, ogni posto che trovava le sembrava meraviglioso per qualcuno dei suoi amici. Che dire di un lago cristallino? Ideale per la Bellezza! Le fronde di un albero? Perfette per la Timidezza! Le ali di una farfalla? Il migliore per la Voluttà! Una folata di vento? Magnifico per la Libertà! La Generosità finì per nascondersi in un raggio di sole;l’Egoismo al contrario trovò subito un buon nascondiglio, ventilato, tutto per se. La Menzogna si nascose sul fondale dell’oceano (non è vero! Si nascose dietro l’arcobaleno!) La Passione e il Desiderio al centro di un vulcano ! L’ Oblio……non mi ricordo….dove? Quando la Pazzia arrivò a contare 999.999 l’AMORE non aveva trovato ancora un posto dove nascondersi poiché li trovava tutti occupati, finché scorse un cespuglio di rose e decise di nascondesi tra i suoi fiori. “Un milione!” contò la Pazzia e cominciò a cercare La prima a comparire fu la Pigrizia , solo a tre passi da una pietra. Poi udì la Fede, che stava discutendo con Dio di questioni teologiche, e sentì vibrare la Passione e il Desiderio al centro dei vulcani. Per caso trovò l’Invidia e poté dedurre dove fosse il Trionfo. L’Egoismo non riuscì a trovarlo. Era fuggito dal suo nascondiglio essendosi accorto che c’era un nido di vespe. Dopo tanto camminare la Pazzia ebbe sete e nel raggiungere il lago scoprì la Bellezza. Con il Dubbio le risultò ancora più semplice giacché lo trovò seduto su uno steccato senza avere deciso da che lato nascondersi. Alla fine trovò un po’ tutti: il Talento nell’erba fresca,l’Angoscia in una grotta buia, la Menzogna dietro l’arcobaleno e infine l’Oblio che si era già dimenticato che stava giocando a nascondino. Solo l’Amore non le appariva da nessuna parte…. La Pazzia cercò dietro ogni albero, dietro ogni pietra, sulla cima delle montagne e quando stava per darsi per vinta scorse un cespuglio di rose e cominciò a muovere i rami……quando all’improvviso si udì un grido di dolore: le spine avevano ferito gli occhi dell’ Amore! La Pazzia non sapeva più cosa fare per discolparsi….pianse, pregò, implorò, domandò perdono e alla fine gli preomise che sarebbe diventata la sua guida! Da allora, da quando si giocò per la prima volta a nascondino sulla Terra, l’Amore è cieco e la Pazzia sempre lo accompagna.
Fine 4月21日 pensieriLe tre leggi fondamentali della "Percezione del Progresso": 1 - Tutto quello che si trova nel mondo alla tua nascita è dato per scontato. 2 - Tutto quello che viene inventato tra la tua nascita e i tuoi trent'anni è incredibilmente eccitante e creativo e se hai fortuna puoi costruirci sopra la tua carriera. 3 - Tutto quello che viene inventato dopo i tuoi trent'anni è un'offesa all'ordine naturale delle cose, è l'inizio della fine della civiltà e solo dopo essere stato in circolazione per almeno dieci anni torna a essere abbastanza normale. L'unico requisito necessario affinchè il male si diffonda, è che le persone per bene non facciano nulla.
Uccidere è proibito, quindi tutti gli assassini vengono puniti, a meno che non uccidano su larga scala e al suono delle trombe. Con la mafia bisogna convivere.(Pietro Lunardi, ministro dei trasporti, II governo Berlusconi) Queste frasi mi fanno molto piacere, perché mi danno il senso della grande devozione, del grande rispetto che questa gente ha per i morti. Un ministro che dice "Con la mafia bisogna convivere", dà dell'idiota a tutti coloro che sono morti e che con la mafia non hanno voluto convivere.
(Andrea Camilleri)
Spesso ho la sensazione che, alle commemorazioni ufficiali, qualcuno venga per accertarsi che Paolo sia morto davvero.
Perché fa ancora paura, anche da morto.
(Rita Borsellino) |
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